quella concreta realtà che stiamo vivendo nonostante tutto, tale da risultare viva nella sua perfezione o nella sua tragedieetà; in quei momenti in cui ciò che ci accade è così irreale che facciamo fatica a crederci.
Proprio come oggi: uscendo dall’ospedale e lasciandomi alle spalle il dolore, mi sono ritrovata sotto un cielo così azzurro da colpirmi fisicamente. E’ stata una realtà estrema, sospesa tra la disperazione e la meraviglia.
Un vero e proprio salto biochimico che crea distacco dalla quotidianità, tutto appare troppo vero per essere reale. In questa sospensione, ho trovato lo spazio necessario per provare a dare un senso a tutto ciò che stavo vivendo.
Forse il senso non è un concetto logico, ma fisico: è il mio corpo che torna a reclamare la vita. Dopo aver conosciuto la sensazione di disperazione, sono più consapevole della bellezza che mi circonda e di cui posso ancora godere.
Spero che chiunque attraversa momenti di difficolta possa trovare questo senso universale: la bellezza non cancella il dolore ma ci aspetta appena fuori dalla porta, come un foglio bianco pronto ad essere scritto di nuovo.
-Gabriella Battilocchi-
